Il “controllo” – Verifica e manutenzione delle attrezzature

Nell’introduzione di questa serie di articoli dedicati alle attività di controllo all’interno delle aziende, abbiamo sottolineato come molti dei controlli previsti ed effettuati all’interno delle organizzazioni dipendano da specifiche norme di legge.

In particolare il D.Lgs. 81/2008 impone degli obblighi in merito a svariate attrezzature aziendali.

In questo secondo articolo analizzeremo proprio gli obblighi di legge relativi alla manutenzione delle attrezzature e forniremo alcuni suggerimenti pratici per gestire questi adempimenti. Continua a leggere

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Il “controllo” – cos’è, a cosa serve e come si pianifica

Ogni azienda o organizzazione si prefigge degli obiettivi.

Obiettivi che possono andare dal raggiungimento di specifici traguardi, siano essi economici, operativi o organizzativi, al rispetto delle norme applicabili.

Prefiggersi degli obiettivi significa adottare misure ed interventi finalizzati al loro raggiungimento, senza avere la certezza dei risultati ottenuti. E’ questa incertezza che impone all’azienda di mettere in atto, per ognuno degli interventi attuati, opportune attività di controllo in grado di valutare l’adeguatezza del lavoro svolto.

Il controllo è l’insieme di strumenti che un’organizzazione mette in campo per evitare che uno o più elementi non siano in linea con gli obiettivi dell’organizzazione stessa.

Spesso il controllo è richiesto dalla norma stessa e, in questa serie di articoli, cercheremo di analizzare alcune normative di particolare importanza per le aziende.

In questa prima parte forniamo indicazioni generali sull’effettuazione del controllo e sulle modalità organizzative finalizzate a renderlo efficace ed efficiente.

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La verifica dell’idoneità tecnico professionale degli appaltatori

La gestione delle attività in appalto rappresenta uno dei temi più complessi e attuali in merito alla gestione della salute e sicurezza dei lavoratori nelle aziende.

Il D.Lgs. 81/2008, in assoluta continuità con il D.Lgs. 626/94, si occupa in modo specifico di tale problematica e, nell’articolo 26, stabilisce che:

  1. il datore di lavoro COMMITTENTE deve informare le imprese appaltatrici e i lavoratori autonomi dei rischi presenti nell’ambiente di lavoro ed effettuare la verifica di idoneità tecnico professionale;
  2. il datore di lavoro COMMITTENTE e i datori di lavoro APPALTATORI e SUBAPPALTATORI, devono cooperare e collaborare all’individuazione e attuazione delle misure finalizzate alla riduzione dei rischi da interferenza.

L’attività svolta nel punto 2 viene formalizzata tramite il D.U.V.R.I. (Documento Unico di Valutazione dei Rischi da Interferenza), un documento i cui contenuti sono chiaramente definiti a livello normativo.

Decisamente più complesse sono le attività da svolgere per assolvere alla verifica tecnico professionale.

Proviamo ad elencare i relativi obblighi e ad individuare strumenti adeguati per assolverli.

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