Il DVR come strumento di pianificazione del miglioramento – seconda parte

Nella prima parte di questo articolo abbiamo parlato della necessità, per i consulenti in tema di sicurezza, di tenere sempre a mente il reale obiettivo del loro lavoro: il  miglioramento dei livelli di sicurezza aziendali.

In questa seconda parte Fabio Rosito, consulente con oltre 15 anni di esperienza nel campo della sicurezza e salute dei lavoratori, nonché consulente scientifico per il progetto AimSafe, si concentra sulla pianificazione e realizzazione delle misure di miglioramento.

2. Programmazione delle misure di miglioramento

Sempre l’articolo 28 comma 2, prevede che il DVR contenga:

c) il programma delle misure ritenute opportune per garantire il miglioramento nel tempo dei livelli di sicurezza;

d) l’individuazione delle procedure per l’attuazione delle misure da realizzare, nonché dei ruoli dell’organizzazione aziendale che vi debbono provvedere, a cui devono essere assegnati unicamente soggetti in possesso di adeguate competenze e poteri;

2.1. Misure di miglioramento

La prima cosa da fare è individuare quali sono le misure che potrebbero essere implementate al fine di migliorare il livello di salute e sicurezza sul lavoro. Queste sono una conseguenza della valutazione dei rischi residui effettuata in precedenza.

Ad esempio, se dalla valutazione dei rischi residui, emerge che rimane un pericolo legato, ad esempio, alla manutenzione dell’attrezzature, una misura di miglioramento sarà la predisposizione di una specifica procedura. Se la procedura, così come è stata implementata, non viene regolarmente rispettata, potrò implementare una checklist che il lavoratore dovrà compilare all’atto dell’intervento. Se anche così non ho un adeguato riscontro, adotterò un ulteriore controllo o uno scadenzario specifico, come quello previsto nel modulo Attrezzature di AimSafe per imporre il rispetto delle scadenze e così via.

Si comprende bene, come il miglioramento sia un processo ciclico che si alimenta di quanto fatto in passato per decidere come intervenire nel futuro.

scadenze_miglioramenti

AimSafe: calendario con le azioni del piano di miglioramento

Tra le misure di miglioramento, possiamo anche prevedere adeguata formazione e sensibilizzazione su alcuni temi, andandoli ad inserire come requisiti di Competenza della mansione.

2.2. Pianificazione delle misure di miglioramento

Per fare in modo che le misure non rimangano sulla carta, dobbiamo pianificarne la realizzazione, così come previsto anche dall’articolo 28 comma 2 lettera d.

Prendendo spunto dal punto 6.2.2 della UNI ISO 45001:2018, la procedura di cui sopra, dovrà prevedere:

1) cosa sarà fatto: è necessario descrivere l’intervento in maniera da rendere ben chiaro cosa si deve fare. Non potrò indicare dei semplici valori generali quali “abbattere il valore di emissione sonora emessa dalla smerigliatrice” ma dovrà essere descritto in maniera molto pratica “effettuare una ricerca di mercato volta ad individuare una smerigliatrice alternativa al modello usato attualmente, che abbia un’emissione sonora inferiore di almeno 5 dB(A) rispetto all’attuale”. In questo modo, la misura è ben circoscritta e dettagliata a livello pratico;

2) quali risorse saranno richieste: l’adozione delle misure richiede l’assegnazione di risorse economiche e di personale o anche la possibilità di avvalersi di strumenti e persone esterne. Questo va indicato in fase di pianificazione in modo da lasciare la necessaria indipendenza a chi se ne dovrà occupare nel concreto;

3) chi ne sarà responsabile: il datore di lavoro dovrà individuare una persona che sarà responsabile dell’attuazione dell’intervento. Non sarà necessariamente solo lui ad occuparsene ma sarà lui che risponderà di eventuali ritardi o negligenze e sarà sempre lui ad avere l’ultima parola, ad eccezione del datore di lavoro, in modo che il processo di implementazione prosegua e non si blocchi in dispute interne;

4) quando sarà completato: si dice che “un obiettivo è un sogno con una data”. Per ogni misura decisa, è necessario dare una data entro la quale andrà completato, altrimenti rimarrà nel limbo delle buone intenzioni. La scadenza andrà definita in base al livello di rischio associato a quella misura: maggiore è il livello di rischio, prima sarà necessario attuare quella misura, pur tenendo conto dei tempi e risorse necessarie per la sua implementazione. Il metodo scelto per la classificazione del livello di rischio è lasciata al datore di lavoro che, però, è utile definisca in maniera preventiva per non rischiare che le priorità siano eccessivamente inquinate dalla propria soggettività;

5) come saranno valutati i risultati: una volta attuata la misura, sarà necessario capire se ha realmente portato giovamento o è stato inutile. Questo per evitare di continuare su strade che non portano da nessuna parte. Nel definire una misura, quindi, dovrò anche dirmi come andare a verificare che i risultati ottenuti siano conformi a quanto sperato;

6) come integrare le azioni nei processi aziendali: perchè le misure siano realmente applicate e, quindi, possano diventare efficaci, non devono rimanere relegate all’ambito della sicurezza e salute dei lavoratori ma devono diventare parte del processo aziendale. E’ quindi necessario definire le misure stesse come integrazione o modifica, quando possibile, di processi interni già in essere, piuttosto che aggiungere processi ulteriori che potrebbero non attivarsi, essendo estranei all’attuale modo di comportarsi.

scheda_azione

Scheda azione disponibile su AimSafe

Naturalmente, gli elementi pianificati possono modificarsi nel corso del periodo di riferimento in base all’evoluzione dei rischi, i risultati ottenuti durante l’implementazione ma anche in base a variazioni nelle risorse, anche economiche, disponibili per l’organizzazione.

Il piano di miglioramento è, come in fondo tutto il DVR, un documento operativo che va tenuto aggiornato per essere realmente efficace.

2.3 Realizzazione degli interventi

Chiaramente, il nostro piano, non deve rimanere uno sterile allegato al DVR ma deve entrare nei processi di modifica e implementazione aziendali. Per fare questo, le misure andranno inserite nei processi decisionali e di spesa (es. budget annuale, riunioni del CdA ecc.) per poi così essere realmente implementate.

Per le strutture più semplici, è sufficiente che le misure decise vengano controllate relativamente a scadenze ed effetti portati. Dotatevi di uno o più strumenti che vi permettano di non perdere queste scadenze come qualsiasi altra scadenza aziendale.

Migliorare è un processo essenziale e non un accessorio.

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